MeA Marzo 2016





La Newsletter di Musica e Arte A.C. vuole offrire ai nostri amici sia le notizie che riguardano la nostra attività (concerti, spettacoli, seminari etc) sia piccoli "consigli" dei nostri "redattori" esperti della materia di cui scrivono.
Musica e arte A.C.


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CUCINA
a cura di Nicolò Ferrara

CHEF A DOMICILIO

Come preannunciato lo scorso mese, approfitterei della rubrica per comunicarvi il mio nuovo progetto: lo Chef a domicilio.

Partirei con lo spiegare cosa intendo per Chef a domicilio.
Oggi come oggi ci sono tantissimi Chef a domicilio che potete trovare sul web.
Molti usano metodi diversi di approccio con, ovviamente, diversi risultati finali.

La mia idea di Chef a domicilio è la seguente:
Lo Chef a domicilio viene a casa tua con la spesa già fatta, le preparazioni più lunghe già eseguite e, tramite la tua cucina e le tue stoviglie, prepara la cena/pranzo per te e i tuoi ospiti.

Una volta lavata e pulita la cucina, termina il suo lavoro, lasciandoti soltanto l’onere di sparecchiare la tavola da bicchieri e bottiglie.

Il concetto primario è quello che tu “cliente” fai e farai parte dei tuoi ospiti, non preoccupandoti di fare avanti e indietro dalla cucina e godendoti quindi la cena o pranzo che sia.

Come detto, molti altri Chef fanno fare la spesa ai clienti, altri invece fanno servire ai clienti stessi, altri addirittura vengono, preparano tutto e vanno via lasciando a te l’incarico ultimo di riscaldare e servire tutte le portate.

Io ho voluto semplificare più possibile le cose.

Innanzitutto partiamo col capire quante sono le persone invitate.
Personalmente gestisco dalle 2 alle 10 persone (con servizio al piatto).

La prima cosa che farò è vedere la casa dove si svolgerà l’evento, con particolare attenzione alla cucina, utensili, stoviglie etc a disposizione del cliente.
Dopodiché parleremo del menu.

Io non ho dei menu fissi con delle portate stabilite.
La mia premura sarà quella di capire la volontà del cliente e pensare solo successivamente a un menu completo che può variare sia dalla stagione che dalla disponibilità e reperibilità di alcuni prodotti.
In più, durante il periodo di preparazione che precederà il giorno dell’evento, possono succedere tante cose (prodotti non buoni, errori di preparazione, poca soddisfazione del risultato finale, etc.) e credo che tutto ciò non potendolo prevedere non può essere a carico del cliente.
Quindi, oltre ad ascoltare le preferenze da parte del cliente, il menu sarà una sorpresa anche per il cliente stesso che come detto sarà ospite di se stesso.
(in realtà il vero ospite è colui che ospita, ma l’uso comune di questa parola è cambiato)

Veniamo quindi al momento dell’evento.
Io verrò ovviamente almeno un paio d’ore prima dell’inizio, insieme ad un’altra persona che si occuperà della sala e quindi del servizio.
Una volta terminato il servizio saranno lavati i piatti, le pentole e gli utensili usati e sarà pulita la cucina.
Saranno lasciati i bicchieri e le bottiglie sul tavolo poiché ancora in consumo dagli ospiti.
A questo punto il lavoro dello Chef a domicilio sarà considerato terminato.

Parliamo invece di portate.
Il menu previsto è composto da 5 portate:
antipasto, primo, secondo, pre-dessert e dessert.
In più ci sarà il benvenuto, la prima portata che darà inizio al pasto.

Questa è una tipologia di menu molto classica, ma se il cliente avrà voglia si può cambiare tipologia.

Le bevande non sono incluse.
Queste possono essere onere completo del cliente oppure commissionate allo Chef, ma con costi separati dal reparto food.

Per quanto riguarda i costi, sono cosi suddivisi:

  • 2 persone – 120,00 € a persona
  • 4 persone – 100,00 € a persona
  • 6 persone – 80,00 € a persona
  • 8 persone – 80,00 € a persona
  • 10 persone – 60,00 € a persona

Questa è la mia proposta di Chef a domicilio.
Spero possa risultare interessante a qualcuno.

In fondo a questa rubrica oltre la mail lascerò anche il numero di cellulare dove sarà possibile contattarmi.
Ovviamente non possedendo un ristorante (ancora) è gradita la richiesta almeno una settimana prima dall’evento.

Oltre lo Chef a domicilio, dal mese di Marzo inizierò anche un’altra attività:
LEZIONI DI CUCINA A DOMICILIO.
In cosa consiste?
Se avete voglia di imparare a cucinare qualcosa in particolare, invece di andare a fare un corso di cucina in cui ci sono delle cucine professionali, sono io che vengo a casa vostra e vi insegno come si realizza il piatto richiesto nella vostra cucina con i vostri attrezzi.
Basterà contattarmi spiegandomi l’argomento che volete affrontare e prendere un appuntamento.
Io sarò a casa vostra e cercherò di farvi capire più cose possibili.
Se poi volete possiamo andare a fare insieme la spesa degli ingredienti che ci occorrono per la realizzazione del piatto.
Il servizio avrà una durata minima di 2 ore ad un costo di 50,00 €.
Ogni ora successiva avrà un costo di 30,00 €.
Se volete poi coinvolgere altre persone il costo diventa a persona.

Bene, ora che ho illustrato le mie nuove attività, il prossimo mese tornerò con la solita rubrica cercando, quest’anno, di segnalarvi anche dei ristoranti particolari.

Grazie per l’attenzione e la lettura e mi raccomando fate girare, io nel frattempo creerò un mio sito internet.

Ciao
Nicolò Ferrara
Tel.: +39 3930311659

nicoloferrara@musicaearte.it

LIBRI
a cura di Giorgio Ghiotti

BESTIARIO

di Juan José Arreola (trad. di Stefano Tedeschi)

Sur, 2016, pag.60, euro 7,00


Juan José Arreola, autore di un’opera limitatissima, è considerato uno dei più grandi maestri della narrativa messicana.
È curioso sapere che il suo ultimo lavoro, il romanzo “La feria”, uscì nel 1964.
Dal ’64 al 2001, anno della sua morte, Arreola non pubblicherà nulla.
Si dedicherà all’insegnamento della scrittura creativa presso l’università del Messico; tutti i più grandi autori latinoamericani sono passati dal suo straordinario laboratorio; occupandosi anche di un famoso talk show televisivo.

Maestro della forma breve, Arreola ha consegnato alla letteratura alcuni trai più bei racconti mai scritti, molti dei quali raccolti in “Varie invenzioni”, del ’49, e ripubblicati anni dopo, nel ’71, col titolo di “Confabulario definitivo”.

Ma Arreola si dedicò anche a un genere letterario che trovò fra gli scrittori latinoamericani una considerevole fortuna; mi riferisco ai microracconti, piccoli ritratti fulminanti e sorprendenti, coloratissimi e pieni di geniali intuizioni che compongono “Bestiario”, felicemente ripubblicato da Sur nell’accorta traduzione di Stefano Tedeschi (docente di lingua e letteratura ispanoamericana all’università “Sapienza” di Roma e appassionato studioso della narrativa messicana).

In questa straordinaria galleria di animali più e meno mostruosi, lirici e abominevoli, come fotografati da una macchina che li reinventa mentre li apprende, Juan José Areola rivela la sua inimitabile capacità di mettere in mostra il ridicolo attraverso la caricatura animalesca e umanissima di creature che condividono, con ognuno di noi, molti difetti e vizi, obiettivi talvolta inarrivabili e misere speranze ingigantite.

Ecco allora sfilare il rospo che “salta di tanto in tanto, solo per dimostrare la sua radice statica. Il salto rievoca un battito: se lo osserviamo bene, il rospo è tutto cuore”, o la zebra che “prende sul serio la sua vistosa apparenza e, ben consapevole delle sue strisce, si intigrisce”.

Certo è che “molte zebre accettano di buon grado di fare due o tre giri sulla pista del circo per bambini. Ma è altrettanto certo che, fedeli allo spirito della specie, lo fanno vantando un principio di altezzosa ostentazione”.

A impreziosire questo agile volumetto, la postfazione firmata da Juan Emilio Pacheco, altro maestro del racconto, che ci rivela la vera natura del “Bestiario”: un libro che, pezzo per pezzo, ritratto per ritratto, Arreola dettò al giovane Pacheco che così riuscì a salvare il contratto in scadenza dell’autore e i rapporti con l’editore.

Arreola, a pochi giorni dalla data di consegna del manoscritto, non aveva buttato giù una sola riga.
La scadenza era fissata per il 15 dicembre 1958. “L’8 dicembre,” racconta Pacheco, “ormai con l’acqua alla gola, mi presentai all’incrocio tra calle Elba e calle Lerma alle nove del mattino, feci in modo che Arreola si accomodasse sulla sua branda, mi sedetti al tavolo in legno di pino, tirai fuori carta, penna e calamaio e gli dissi: Non ci sono lternative. O mi detta qualcosa o mi detta qualcosa”. Così avvenne. Il libro che il lettore ha ora tra le mani è quel “Bestiario” dettato come in un sogno.

Giorgio Ghiotti

COMITATO DI QUARTIERE MONTEVERDE NUOVO

Incontri con il racconto e la poesia
Abbiamo indetto un Concorso per aspiranti scrittori e poeti del nostro Quartiere e non solo.
Nel mese di Aprile organizzeremo dei pomeriggi presso il Totem Garden Bar a Largo Ravizza per la presentazione da parte dei partecipanti delle loro opere.

Alla "Festa di Primavera" saranno premiati gli elaborati più significativi a giudizio di una commissione insediata ad hoc formata da alcune personalità del quartiere.



Avviso ai Commercianti
I commercianti che hanno rifiuti organici giornalieri (vedi frutterie, ristoranti, pescherie ecc..) possono rivolgersi al n. verde 800867035 .
L'Ama ha messo a disposizione un servizio di raccolta speciale giornaliera.
Il servizio è gratuito.
Il Comitato stà mettendo a punto un monitoraggio del servizio assieme all'Ama per verificare i punti critici del quartiere.



Ex Ospedale Forlanini
Il Comitato assieme al Coordinamento Forlanini Proprietà Pubblica Bene Comune sta elaborando una proposta-idea che sarà presto pubblicizzata e presentata alla Regione Lazio.


Al prossimo mese.