MeA
1
Newsletter di Musica e Arte

Musica newsletter - Maggio 2014

musica.png

Chitarra acustica blues


La chitarra americana nacque grazie all’impegno del liutaio di nascita tedesca
Christian Friedrick Martin (1796-1873).
Quando arrivò negli USA nel 1833, nessuno costruiva chitarre; quelle importate dall’Europa erano economiche e inadatte a resistere ai forti cambiamenti climatici del Nuovo Continente.
In meno di vent’anni Martin si fece conoscere per i suoi strumenti ben costruiti e disponibili in una vasta gamma di prezzi (da 8 a 80 dollari secondo la ricchezza delle decorazioni), sfidando il pianoforte e il violino in popolarità.
La vendita delle sue chitarre risentì solo marginalmente perfino della Guerra Civile.
Rapidamente la chitarra divenne “il piano trasportabile” e accompagnò pionieri e viaggiatori attraverso un continente ancora in gran parte inesplorato.
Altri iniziarono a costruire chitarre e presto Martin dovette fronteggiare ottimi competitori come Ashborn e Tilton.
Verso la fine dell’800 si aggiunsero altri costruttori, come Oscar Schmidt, Washburn, Harmony e l’originale Gibson.
Il ‘900 vide l’introduzione delle chitarre National, completamente in metallo, mentre Gibson, Martin ed Epiphone allargavano l’offerta in una varietà di forme e misure mai vista prima.
Un’altra invenzione americana fu la chitarra elettrica, ma quando fu introdotta da Rickenbacker e, in seguito, da Gibson, in molte zone rurali ancora non arrivava l’elettricità.
Nelle fattorie e nelle piantagioni del sud, come durante il lavoro forzato dei detenuti, gli afro-americani accompagnavano le loro fatiche con frasi ripetute, spesso caratterizzate da uno schema di chiamata e risposta.
Questi canti di lavoro sarebbero stati alla base dello sviluppo di canzoni che sarebbero poi diventate note come blues.

Continua su AXE



Luca Ferrara a cura di Luca Ferrara
lucaferrara@musicaearte.it

Musica e Arte A.C. - 00151 Roma, Via Tommaso Vallauri 19
Tel. +39 06 58209051 - Fax +39 06 94364762
www.musicaearte.it