MeA
5
Newsletter di Musica e Arte

Libri newsletter - Novembre 2014

copertina

L'eterno marito

di Fëdor Dostoevskij


Ci sono scrittori dal talento straordinario, in grado di buttar giù in quattro e quattr'otto piccoli capolavori.
È il caso di Fëdor Dostoevskij, uno dei più grandi romanzieri russi di sempre, impareggiabile maestro dell'introspezione psicologica.
Il romanzo di cui parliamo questo mese è "L'eterno marito", scritto nel 1869 in soli quattro mesi incastonati tra la realizzazione di due grandi opere: "L'idiota" e "I Demoni".
Essendo Dostoevskij, come suo solito, rimasto a corto di soldi, accettò la proposta della rivista Zar'ja di scrivere un racconto e così, sollecitato dalle ristrettezze finanziarie, diede forma a "L'eterno marito".

Protagonisti sono due tipi umani contrapposti ma legati insieme ma un medesimo meccansimo: Vel'čaninov e Trusotskij.
Il primo è un brillante viveur che attraversa la crisi dei quarant'anni e diventa inqiueto e ipocondriaco.
Chi è quell'uomo col crespo nero che lo segue?
Ecco scoperto che è Pavel Pavlovic Trusostskij, divorato dalla scoperta di essere stato tradito dalla moglie ormai defunta.
Trusotskij è, come lo definisce Vel'čaninov, un "eterno marito": «Quest'uomo nasce e vive unicamente per sposarsi e, sposatosi, si trasforma immediatamente in un accessorio della moglie, anche nel caso in cui gli capitasse di avere un suo incontestabile carattere.
Il segno di riconoscimento principale di questo marito è un noto ornamento. Non può non essere cornuto così come il sole non può non splendere, ma non solo lui non lo sa ma nemmeno può venirlo a sapere in base alle stesse leggi di natura».

Vel'čaninov e Trusotskij, nella loro complementarità, si attraggono e si respingono.
Tra i due si intesse un ambiguo rapporto di non detto; Vel'čaninov si chiede se l'altro sappia della sua passata relazione con la moglie defunta e il fatto che l'oggetto del desiderio di entrambi non sia più in vita riveste la gelosia di toni grotteschi.
Ciò che li accomuna è l'appartenenza al "sottosuolo", a un'umanità abietta che cerca riscatto senza trovarlo, e anzi finisce per travolgere anche le anime più pure.

Il tempo e gli eventi cambiano i protagonisti, allontanandoli dalle stereotipizzazioni dell'amante e del cornuto; i personaggi di Dostoevskij sono mutevoli e articolati, tuttavia non riescono a sfuggire da ciò che sono. Così nell'episodio a casa Zachlebinin così come in quello finale riscivoleranno naturalmente nei vecchi schemi: l'eterno amante e l'eterno marito.

"L'eterno marito" di Fëdor Dostoevskij
Einaudi editore, € 10,00

Al prossimo libro!



Francesca De Leonardis a cura di Francesca De Leonardis
francescadeleonardis@musicaearte.it

Musica e Arte A.C. - 00151 Roma, Via Tommaso Vallauri 19
Tel. +39 06 58209051 - Fax +39 06 94364762
www.musicaearte.it