MeA Febbraio 2015

ARTE
a cura di Paola Ferrari


IL MUSEO DELLE MURA
A PORTA S. SEBASTIANO


sansebastiano


Fra i musei di Roma meno conosciuti e non inseriti nei classici tour di frotte di turisti estasiati e fotografanti, questo mese vi voglio consigliare il Museo delle Mura, che si trova ed è parte integrante di Porta S. Sebastiano, l’antica Porta Appia.

E’ questa una delle più grandi e meglio conservate porte delle Mura Aureliane, il circuito che l’ omonimo imperatore si affannò a far costruire in gran fretta fra il 170 e il 175 da numerosi cantieri, facenti capo alle corporazioni urbane dei muratori.

Tutta questa fretta era dovuta alla consapevolezza ormai raggiunta che il limes, ossia il confine dell’Impero, nel Nord Europa , da secoli presidiato dalle guarnigioni romane, non reggeva più.

Da quella parte infatti cominciavano a premere e a “ sfondare” il limes una serie di gruppi etnici che si spostavano dalla fredda e inospitale fascia nordeuropea per entrare in quella mediterranea, temperata e più propizia all’agricoltura e alla pastorizia.

Come la storia ci insegna, non ci sono barriere sufficienti ad arrestare un flusso umano messo in moto da esigenze di sopravvivenza, ma sul momento la cosa più sensata sembrò costruire delle nuove mura che potessero difendere Roma dalle eventuali invasioni di queste popolazioni che i romani chiamavano con disprezzo Barbari ( da bar – bar , che in latino indicava il balbettio, la lingua incomprensibile e “inferiore” che esse parlavano ).

Così le mura si estesero per circa 19 chilometri, includendo, rispetto alla vecchia cinta repubblicana, ampie porzioni di territorio orientale: le alture del Pincio, la vasta pianura del Campo Marzio , quella commerciale dell’Emporio (Testaccio), la regione transtiberina fino alle alture gianicolensi.

Fu un percorso studiato con grande attenzione alla funzione strategica, includendo alture e, per risparmiare tempo e materiali, anche alcuni edifici preesistenti, come i Castra Pretoria ( la più grande caserma di Roma), l’Anfiteatro Castrense e la Piramide Cestia, tanto per citare i più eclatanti.

L’altezza del muro di Aureliano misurava tra i 6 e gli 8 metri di altezza e aveva uno spessore di 3 metri e mezzo.
Ogni 100 piedi ( pari a circa 30 metri) si elevavano, addossate all’esterno del muro, torri quadrangolari, con camera interna e finestre per le artiglierie.

Vennero aperte numerose porte in corrispondenza delle principali arterie viarie, affiancate da due torri semicircolari, dotate di un piano superiore con una camera di manovra per azionare la saracinesca che le chiudeva in caso di pericolo.

Furono previste anche numerose posterule, porte più piccole, che servivano per le esigenze del limitato traffico locale.

Le mura di Aureliano vennero ritenute inadeguate già agli inizi del IV secolo.

Infatti Massenzio (306 – 312) provvide ad alcune opere di rifacimento e rinforzo, mentre Onorio fra il 401 e il 403, per arrestare i Goti, le ristrutturò completamente, portando la loro altezza a 16 metri, rialzando e rinforzando anche le porte e dotandole di una controporta verso la città alla quale le univa un muro , il che ne faceva delle piccole fortezze.

A Porta S. Sebastiano è possibile vedere tutte queste trasformazioni e il piccolo Museo ci aiuta , con una serie di esaustivi pannelli didattici, che si snodano attraverso tutti gli ambienti della porta stessa.

Ma una cosa davvero speciale è la possibilità di percorrere il cammino di ronda per il tratto di circa 350 metri, che va dalla porta ai fornici della via Cristoforo Colombo.

Esso si presenta come una galleria coperta intervallata da 10 torri e nel corso della quale incontriamo le feritoie per gli arcieri, diverse tecniche costruttive e alcune trasformazioni che il complesso ha subito durante il Medioevo, come la torre nella quale dovette vivere un eremita e che mostra una pittura rappresentante la Madonna col Bambino.

Il Museo delle Mura, avendo una struttura immodificabile, non è purtroppo attrezzato ad ospitare persone con disabilità motorie . Ci sono molte e ripide scale a salire e a scendere.

L’indirizzo è : Via di Porta S. Sebastiano, 18

E’ aperto dal Martedì alla Domenica dalle 9,00 alle 14,00

L’ingresso è gratuito.


al prossimo mese

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