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Cantiere Musica - IX Edizione
BRACCIANO
dal 18 al 21 Luglio 2011

iniziativa promossa con il contributo del Comune di Bracciano - Assessorato alle Politiche Culturali





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radiocittafutura


Lunedì 18 LUGLIO 2011 ore 21,30
BRACCIANO - Castello Odescalchi

Bacalov e Cortesi

EMISFERI
Luis Bacalov & Andrea Cortesi

musiche di
Gerald Finzi, George Gershwin, Astor Piazzolla, Juan José Castro
Luis Bacalov, Fritz Kreisler, Charlie Chaplin, Claude Debussy, Carlo Gardel

Luis Bacalov Pianoforte
Andrea Cortesi Violino

"Parlare di musica è come ballare di architettura" disse il provocatorio chitarrista e compositore americano Frank Zappa, frase detta da un iper-creativo che ci scoraggia dal poter spiegare o criticare qualsiasi scelta musicale e che allo stesso tempo esalta la libertà di espressione.
Non posso fare a meno di pensare alla frase di Zappa quando devo scrivere di musica.
Il programma di stasera accosta autori molto diversi e lontani nel tempo, è ciò arriva solo un attimo prima dell’urgenza di rivelare un convincente filo conduttore.
Il tratto dell’eleganza accomuna alcune perle di Debussy, Kreisler, Gershwin-Heifetz, Finzi, Gardel, Piazzolla, Chaplin-Ogermann e Bacalov, quasi come una serie di standards (termine in uso nel Jazz) in ambito cosiddetto colto.
I brani nella loro brevità colgono l’attimo di stati emotivi preziosi, in cui il virtuosismo è il mezzo e non il fine, e chiedono un’intima partecipazione da parte dell’esecutore (e dell’ascoltatore).
L’ordine dei brani sovverte il criterio cronologico di composizione e vede l’alternanza del duo - piano solo - violino solo e di nuovo duo, muovendosi tra autori che appartengono ad emisferi geografici e musicali diversissimi: il Sudamerica di Gardel, Piazzolla e Bacalov, con la sensualità, la nostalgia e il senso del tragico del Tango, l’impressionismo di Debussy, con il famosissimo Claire de Lune, ispirato al poema "Promenade Sentimentale" di Paul Verlaine, il mondo anglosassone di Gerald Finzi e George Gershwin, autori che a dispetto delle loro nazionalità, riflettono origini russe (Gershwin) e italo-tedesche (Finzi).
L’attore Charlie Chaplin, un outsider  tra i compositori, scrisse lo splendido tema di Smile per il film "Tempi Moderni" del 1936, e la versione originale fu cantata dal grande Nat King Cole qualche anno più tardi, diventando subito uno standard.
La raffinatissima versione per violino e pianoforte di Smile, del compositore tedesco Claus Ogerman, svela una spiccata familiarità con il Jazz.
Mi è sempre piaciuto essere un musicista in bilico tra direzioni distanti, e da questo punto di vista in sintonia con il M° Bacalov, con una visione ampia, non nascondendo il mio entusiasmo verso i compositori che oggi osano di più, reinventando un idioma del passato attraverso una personalità fortemente moderna.
Ciò si può fare anche nei programmi, combinando lavori musicali in modo nuovo. Quasi come pagine di un diario o aforismi questi brani sono intuizioni artistiche straordinarie, pieni di una bellezza senza tempo.
Nel titolo Emisferi ho trovato anche l’idea di una forma perfetta ma non completa, che ci spinge a continuare a cercare e a vagare, e in sostanza ad evolversi.
Da amante degli aforismi, così come ho esordito, chiudo con una frase del compositore Luigi Nono che ho trovato scritta in inglese: "Wanderer, there are no roads, but we must go…"
Andrea Cortesi

Giovedì 21 LUGLIO 2011 ore 21,00
BRACCIANO - Piazza IV Novembre

Michele Ascolese

"il Suonatore Faber"
Michele Ascolese
suona
De Andrè

Michele Ascolese e Iguazù Project - omaggio al grande Faber

Michele Ascolese Chitarre
Mauro Meo Basso
Stefano Parenti Batteria
Alessandro Groggia Tastiera e Fisarmonica
Raul "Cuervo" Scebba Percusioni

Michele Ascolese (chitarrista con De Andrè dal disco  “Le  Nuvole” in poi), propone il nuovo spettacolo con il suo Iguazù Project, .
La voglia è di fare un omaggio al grande Faber ed alle sue melodie cantandole con una chitarra; chitarra che Fabrizio amava e che suonava molto bene fin dagli inizi della sua carriera artistica 
In particolare De Andrè amava la musica latino-americana che è sempre presente in varie forme nelle sue canzoni.
Un tributo al “Suonatore Faber” reso da un altro suonatore appassionato.

Tutti gli spettacoli sono ad INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.
Bracciano: Castello Odescalchi circa 350 posti; Piazza IV Novembre circa 400 posti.